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Dark all around me, dark and silence all around me, I feel so lost in the middle of nothing where I am now. I look around me, but all I can see is only dark, and all I can feel is cold.
Then, a sudden voice came whispering at my ear.
"Leen..."
I opened wide my eyes and a grey light was above him. Mattew...
"Leen... Don't be sad, My Love, don't cry My Heart. I am fine now, and from here I am always looking after you, I am always by your side and I never leave you alone..."
Matt! Don't go away! I want to be with you, take me with you now! I don't want to stay here anymore, I kept the promise, now let me stay with you, let me join you where you are!
"No, Leen, you've got to live, you've got to live again for me. Listen to me, My Heart. Live, not just survive. Don't stay alone thinking of me... Remember me, but don't live just with this remembrance... You are still so young and beautiful, Leen, you can be happy again, even without me. Live your life, do it for me, and I promise we'll rejoin one day... I love, I'll always love you..."
No, Matt! Don't go away! Don't go...!
I opened my eyes and I was alone in my room. Light was outside the window, cut off by the shutters. I touched my pillow, il was completely wet. My face was wet as well, I had been criyng while I was sleeping. As I discovered the tears on my face, I started crying again...
Matt, I know you are by my side, I can feel you, but how can I be supposed to live without you? I cannot go on anymore, you know, so bless me with death and let me stay with you forever...
[to be updated...]
Written
by Leen
Date:venerdì, 07 dicembre 2007
Time:14:04

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I could not stop. I bought a white rose and I rode to the beach. I got off from the Monster and reached the sand, walked on it slowly. As I was facing the sea, I prayed again. Then, silently, I put the rose on the slow and long waves, waiting for the sea to take the flower away. I looked at it, I followed the white of the petals 'til I could, the rose was gliding away so calmly. And I felt the tears that wanted to run, I fought against this will to cry. I didn't cry.
Can you hear me? Can you feel what I feel? Look, I am at the end of the line, I cannot go on. Please, have mercy of me. Make me stop living, bless me with death and let me come to you again, let us stay together again and forever. Kill me, if you can, because I kept the promise, but now my life has no sense at all. Please, bless me...
Then, I went away from the beach, I runned to the Monster and rode again to go to the pub. And there...
Yes, of course, James was there. Waiting for me, I suppose. Well, I know he was. So we started talking, it has become a sort of ritual for... I don't know what it is for.
He is going on in his desperate aim to save me from my loneliness, but he can't, because I chose to be alone with my memories and with my pain. I am wrong, here...
Corruga la fronte,continuando a fissarla. "No.." scandisce quell'affermazione "Non lo sei.." scuote la testa" Non esistono giusti o sbagliati.. esistono solo persone diverse fra loro"reclina la testa di alto "punto!"
Leen chiude gli occhi, respira a fondo, quindi rialza il viso. "Vero, hai ragione. E' la mia vita ad esserlo." si guarda le mani per un attimo, poi ancora lui "stanotte sono stata io. Non dovevo avvicinarmi a te, ti avevo detto addio." un sorriso amaro che appare e scompare in un attimo "Non ti faccio perdere altro tempo." solo adesso si alza, recuperando le sigarette e l'accendino, trascinandoseli con la mano mentre si rimette in piedi.
Lui resta silente ad ascoltarla, portando il busto in avanti, sporgendosi di più verso di lei.. la guarda alzarsi.. prendere le sue cose, così, a ciel sereno. Si alza anche lui, mentre sente la vibrazione del cellulare.. confuso e frettoloso, lo prende.. un messaggio.. lo legge velocemente, e torna a guardare Leen. "Perchè dovresti farmi perdere tempo?" scuote la testa fissandola accigliato.
Leen getta un'occhiata al cellulare di lui, sorride in modo diverso da prima. Non ha guardato, ovviamente, non violerebbe mai la sua privacy. E' il fatto stesso che lui abbia contatti con qualcuno, chiunque sia, a farla sorridere così, in quel suo modo lieve ma dopotutto calmo. "Perchè tu hai una vita da vivere." risponde a lui, guardandolo per quella che ritiene l'ultima volta. Adesso ha deciso, scomparirà per sempre, non si lascerà trovare. Non sarà difficile, del resto.
James guarda il pavimento serrando la mascella evidenziandone le labbra, mentre lo sguardo si assottiglia in un'espressione alterata, punta dritto lo sguardo su quello di lei. "Primo" le si avvicina "Io non ho proprio nulla da vivere" il tono è deciso e determinato "secondo, non parlarmi ogni volta come se fosse l'ultima.." lo sguardo e il tono adesso sono più calmi, ma comunque decisi. Risponde al messaggio di Sophia.. velocemente, poi torna a lei. Possibile che non capisca che con lei stà davvero bene?
Ma è l'ultima. "risponde, sollevando poi lo sguardo quando lo trova di nuovo vicino. Se ne vorrebbe andare, vorrebbe scappare da lì e non rimetterci più piede, così che lui non la trovi più. Eppure, anche se lo vorrebbe così intensamente, non riesce a muoversi nè a mettere in pratica le sue stesse parole. Lo guarda digitare sul cellulare per una frazione di secondo, ancora senza immischiarsi negli affari suoi. Tenta di muoversi, e ancora non ce la fa ad andarsene, a comandare alle sue gambe di correre fuori di lì. E abbassa il viso, non sapendo che altro fare, chiudendo gli occhi, quasi raccogliendosi per prepararsi alla fuga.
"Leen.. quando capirai che ancora non ho mai mangiato nessuno in vita mia?!" alludendo al fatto che lei voglia sempre fuggire. Serra le braccia al petto e inizia ad osservarla, girandole attorno.. "Dimenticavo.." le torna davanti "Tu vuoi proteggermi.." inarca un sopracciglio. Scuote la testa divertito "Bellezza.. non mi conosci abbastanza.." adesso le è davvero vicino "Sò difendermi fidati.." mormora ma senza esitazione.
Lei ancora rimane ferma, ma senza guardarlo, sentendolo girarle attorno, schernendola anche, per il suo modo di comportarsi. Quando lo trova vicino, solleva di scatto la testa, sibilandogli senza mezzi termini "No, non ti voglio fra i piedi." lo fa apposta, reagendo con l'aggressività per uscirne ancora una volta. Peccato che negli occhi non le si veda la cattiveria, nemmeno prima che lei distolga lo sguardo e tenti un passo per oltrepassarlo in direzione dell'uscita del pub.
Un'altra volta la vibrazione.. la ignora stavolta, concentrandosi solo su Leen, contiinua a fissarla, senza mutare espressione, mentre lei tenta di apparire decisa.. ma i suoi occhi la smascherano in parte.. quegli occhi che lui continua a penetrare. "Non lo pensi davvero" è una costatazione,quella che fà mentre lei si volta.. come se lui fosse in lei.
Si allontana da lui, approfittando del fatto che lui non si frappone fisicamente fra lei e l'uscita. Sente la sua constatazione, esita solo un attimo, si ferma. "No." solo questo riesce a rispondere, non sapendo bene perchè gli stia rispondendo e perchè si sia fermata invece di correre fuori. Anzi, lo sa e non riesce ad ammetterlo a sè stessa. Inutile negare che qualcosa lui l'abbia smosso, in lei, in modo anche consistente. In parole povere, ha scatenato una vera crisi senza saperlo. Non si volta più verso di lui, solo solleva una mano a premersi le tempie.
James sà che la sua affermazione è esatta, ma non pensava che lei potesse ammettere che è proprio così. Si riavvicina mentre lei è voltata di spalle, poi le và difronte.. "Ho ragione io..non è vero che non mi vuoi fra i piedi.." la guarda come se finalmente capisse davvero. "Scappi perchè hai paura di poterti riattaccare alla vita.."
E lei ancora si copre il viso con la mano, senza riuscire a rispondergli, sapendo benissimo che lui l'ha raggiunta di nuovo. Quelle parole sono stilettate, lui nemmeno lo sa quanto siano profonde e quanto facciano male. Perchè ancora le sembra di rivivere qualcosa che ha già vissuto, uno dei momenti più contraddittori della sua vita, positivo e negativo insieme. E adesso c'è ancora in mezzo. Non rialza il viso, non risponde, perchè ora il ricordo aleggia davanti a lei, ma senza dominarle violentemente i pensieri, solo mettendosi in background rispetto alla realtà, beffando Leen nel sottolineare quante similitudini possano venire a galla.
And, in the end, the memory which was my strenght became my weakness. As I asked James what he wanted from me, he replied: "You." It was as I could not breathe anymore, I was so dashed, so overawed, and he was coming closer and closer to me. He took my arm, taking me onto a chair. And I beg to go away from the pub, I couldn't stay there anymore. And he gave me consent.
We went to my flat, and there I looked for some sort of refuge. He came near me again as I was leaning on the window, surrounding me with his arms, imprisoning me. And I started crying silently...
Si avvicina alla ragazza, andandole dietro le spalle, posa una mano a destra e una a sinitra sul davanzale, intrappolandoci Leen.. poi avvicina le labbra al collo ddi lei e le sussurra "Dimmi tutto.." stacca le mani, mettendolesi accanto, con le braccia conserte, attendendo una risposta.
Leen si sente intrappolare, ma non reagisce. Ormai cosa potrebbe fare? Beh, certo, potrebbe lottare ancora, ma per cosa? E poi, di nuovo lui le va apposta così vicino, rinchiudendola, parlandole a quel modo. E poi si sposta, ma le rimane di fianco. Non ha intenzione di mollarla. Lei deglutisce, mentre silenziose lacrime cominciano a correrle per le guance. Non sa cosa faccia più male, se quello che si porta dentro oppure il fatto di dover parlare con un estraneo "Cosa... vuoi sapere...?" non sa nemmeno da dove cominciare, da sola. E non si stacca da quel vetro, non si allontana da quella nicchia in cui è andata a rintanarsi.
"Quello che senti" le sussurra, guardandola negli occhi, poggiandosi su un fianco alla parete. "Spiegami perchè stai così, perchè hai paura per quelli che ti stanno accanto.. Insomma raccontami quello che sai di dovermi raccontare" si scosta dal muro, posando le mani nelle tasche dei jeans. Butta lo sguardo sulla sala, cercando un posto dove sedersi, poi prima di lasciarla parlare.. "Perchè non ci sediamo da qualche parte?"
Sa anche lei di doversi sedere, anche se il vetro gelido sulla fronte ha un che di confortante, paradossalmente. Senza dire niente però si stacca da quella finestra, voltandosi e andando verso il divano. Lascia letteralmente cadere il giubbotto di pelle, non si cura del fatto che finisca a terra accanto al divano. Lei si siede, certo non composta, una gamba ripiegata sotto al corpo, un piede a terra, il gomito contro lo schienale, la mano che si tormenta il viso. E aspetta che anche lui si sieda, mentre raccoglie le idee. E mentre le lacrime continuano, senza nemmeno un singhiozzo, a rigarle il viso.
La segue.. guarda istintivamente il giubbotto a terra, poi Leen. Siede, piega la schiena in avanti, posando i gomiti sulle gambe, mentre le mani semigiunte vanno fra le gambe, con le dita intrecciate fra di loro, rivolte al pavimento dove adesso si posano anche i suoi occhi, fissando le mattonelle, nell'attesa che la ragazza si senta pronta a confidarsi.
"Quello che sento... lo sai... sono sola e lo sarò per sempre." si asciuga le lacrime, almeno ci prova. "Vorrei morire, è l'unica cosa che mi rimane. Ma non lo posso fare." niente da fare, come lei ha iniziato a dire a qualcuno di vivo quello che porta dentro, le lacrime non vogliono smettere di scendere. Ma ancora è calma, sono lacrime lente e dolorose, non singhiozzi violenti "Ho visto morire tutti, senza poterci fare niente. In cambio devo vivere, perchè l'ho promesso..." e qui si blocca, non riesce ad andare avanti, è come se Lui fosse ancora lì davanti, a chiederle di non morire, di vivere per dimostrargli che non tutti coloro che lui ama devono morire. E lei è lì, dannazione, a vivere un inferno ogni notte e ogni giorno, un inferno che nessuno immagina..
James ascolta quelle parole e si rende conto di come possa essere dura per lei.. alza lo sguardo verso quella figura.. la figura di quella ragazza molto più fragile di come l'aveva conosciuta. La guarda in silenzio.. il suo sguardo, la sua espressione.. Abbassa lo sguardo nuovamente verso il pavimento, davanti alla ragazza, perso nel vuoto "Perchè li hai visti morire.. cos'è successo?" la riguarda, cercando di rassicurarla con un tono basso e pacato... comprensivo. Non fà domande sulla promessa, ancora non è il momento.
Lei sospira, scuotendo la testa, asciugando ancora le lacrime. Se c'è qualcosa che odia è mostrarsi debole, lei che ha sempre tenuto la testa alta, ora la deve chinare. "Come faccio a dirtelo... ognuno a modo suo..." gli replica, infastidita. "La mia famiglia, i miei amici..." non conclude la serie con chi ha più diritto di tutti di essere citato, Mattew è qualcosa di solo suo ancora "In questi anni se ne sono andati tutti..." no, non ci riesce ad andare avanti, sembra persino ridicolo. Di coloro che le sono stati accanto, non c'è nessuno che sia ancora vivo. "E' come una maledizione... ora basta!" ricaccia indietro le lacrime, non vuole più mostrarsi così debole, non lei. Si, li ha visti andarsene tutti, vede ancora i loro volti accanto a lei, a ripeterle le ultime frasi che le hanno detto, all'infinito...
"Per qualcosa.. se ne saranno pure andati.." mormora quasi, cercando il suo sguardo.. "Non è una maledizione, è la vita" scuote la testa, serio in volto. "Tu non hai fatto niente.." corruga la fronte "Le persone se ne vanno.. è così, non devi privarti della compagnia di qualcuno,pensandoti.." corruga ancora di più la fronte in cerca di una parola, scuotendo un pò la testa, osservando la finestra "..una sorta di porta sfiga!" trovato il termine torna con l'attenzione a lei. "E poi, io sono testardo anche a morire.. e fidati che ho rischiato!" si alza togliendo il giubbotto restando con una maglia aderente blu di tessuto lucido, lo posa sul bracciolo e siede, poggiandosi allo schienale. Adesso la domanda dolente.. torna più serio guardandola in volto "A chi ha promesso di vivere?"
"Smettila... non dovresti nemmeno immischiarti in queste cose! " gli replica. "Io non sono stata capace di salvarli. Non ho fatto niente per loro." scuote la testa, ma è riuscita ad arginare le lacrime, a tenere a bada il dolore anche parlando di queste cose. Per adesso, almeno, ci riesce "Non pensarci nemmeno. Non dire certe cose." si allarma alle parole di James riguardo alla testardaggine, lo guarda negli occhi, visibilmente infastidita da quello che lui dice. "Non pensarci nemmeno, a starmi fra i piedi." conclude, determinata, per poi chinare il viso all'ultima domanda di lui, il punto che fa più male in assoluto. "A una persona importante..." ci arriverebbe chiunque, a questo punto, lei non ce la fa a proseguire. E come potrebbe riferirsi a Mattew? Non ci sono parole per descrivere l'unica persona che non fa parte del tuo cuore, ma di cui il tuo cuore stesso è fatto? No, non ce ne sono...
James ricambia lo sguardo, ascoltandola senza replicare, anche se quello che pensa è chiaro *se no,cosa mi fai?* è questo che le avrebbe chiesto se fosse stata un'altra.. ma lei è Leen e l'argomento è troppo serio per giocare di spavalderia. Terminata la frase "Ti sono stato fino ad ora fra i piedi.. però sono ancora vivo.." inarca un sopracciglio, intensificando lo sguardo. "Strano vero?" l'ascolta ancora, abbassando anche lui gli occhi, perchè l'argomento torna ad essere ancora più serio. Assottiglia lo sguardo, rialzandolo verso di lei.. pensa a cosa o meglio a chi potrebbe riferirsi, se pensa come pensa lui.. lo sà.. "Ad un ragazzo?"
Lei per un primo momento accantona la considerazione di lui sull'esserle stato fra i piedi fino ad ora, e risponde al punto delicato "Era il mio uomo." liquida così l'argomento, troppo intimamente personale per riuscire a esprimerlo così, a parole. Poi scrolla le spalle, andando a guardare James in viso. Gli ha detto già diverse cose, anche se sono effettivamente solo la punta dell'iceberg di tutto quello che ci sarebbe. "Io te l'ho detto... cosa ci fai ancora qui? Vuoi farmi ricominciare a vivere?" una smorfia, dopo queste parole, che significa che quell'idea non ha nessuna possibilità di realizzazione.
"Lo sospettavo" risponde al discorso del ragazzo. Alla sua domanda.. "Mah..tentar non nuoce" alza le spalle imitandola, fissandola deciso negli occhi.. si sporge un pò verso di lei "e poi.." sorride in maniera maliziosa "potresti addirittura ritenerlo interessante" si morde il labbro inferiore, per riprendere poi un sorriso che evidenzia le labbra che vanno a sporgersi un pò dischiudendosi appena, continua a fissarla per qualche istante, poi si alza "Senti bellezza.." afferra il giubbotto di jeans e torna a guardare lei "Devo arrivare al Night.. solo per poco, inoltre non credo che pulluli di gente a quest'ora.Ti và di venire?" mentre decide di utilizzare l'ultima sigaretta della nottata.
"Lascia stare, James. Con me non funziona." no, i suoi modi da spavaldo con lei non hanno alcuna presa, e infatti lei non si scompone minimamente al suo tono malizioso, come se nemmeno lei lo percepisse. Lo lascia alzarsi e prendere il giubbotto, ascolta la proposta di lui. Non ce la fa quasi quando sta bene, figurarsi stanotte, dopo quello che le ha fatto passare. "No. Almeno adesso mi lascerai stare per un po'." replica, rifiutando la proposta di lui. Ora lei deve solo rifugiarsi, rintanarsi, leccarsi le ferite che si sono riaperte.
"Come vuoi.." la scruta un po' in volto, poi si avvia "Allora ci vediamo.." la guarda ancora, prima di impegnare il corridoio e uscire.
Non è per lui... è che non ha più nessun interesse, per niente e nessuno. E' questo il punto per cui Leen non mostra mai emozioni per qualcosa che non riguarda il suo passato. Però alla fine gli rivolge un lievissimo, praticamente impercettibile sorriso prima che lui si avvii lungo il corridoio. "Addio..." le viene spontaneo dirlo, ormai, anche se sa che lo rivedrà.
Written
by Leen
Date:sabato, 10 novembre 2007
Time:02:23

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[James in Leen's liar - Wednesday November 7, 2007]
I face him who walks up and down in my living room, tormentating himself as well as he can tormentate me. Every step, every word hurts me or hurts him, it's some kind of minefield on which we move tonight.
I saw something in his eyes, as he was gazing the blood dropping from my wounded lip. And as he went away from me, I prayed. I prayed again, I prayed the One in which I trust. That's not God, that's my Love. My missing Love.
Please, help me again. If you're there, be by my side and help me. Give me the strenght to go on, give me the braveness to keep everything in silence, give me advice and hold my hand. I just want to help him, and I am sorry for I'm going to fail again, probably. Matt, help me.
I understood that he keeps on me a particular interest. He wants me, even if I can't see why he does, and I asked Matt to help me, from Heaven, to make him see that there's a life for him, over there, beyond the doors of my flat, beyond the horizon of Los Diablos pub, of course. Without me, because I can just hurt or kill or make something bad to people.
Non sa nemmeno bene cosa dirgli. O meglio, il concetto principale è ben formato nella sua testa, ma lei non crede di avere la capacità di esprimersi al meglio. "Niente..." ripete, resistendo all'ultimo alla tentazione di mordersi di nuovo il labbro. "...non... non voglio essere... non voglio finire per trattarti male, James." alla fine la mette giù così, anche se con un po' di esitazioni, date dal fatto che parlare con un essere umano le continua a risultare difficile, soprattutto quando non è arrabbiata. "So che stai provando a salvarmi da questa situazione, ma... te l'ho detto, è quello che voglio..." tiene ancora lo sguardo basso, sulla brace della sigaretta, come se da lì traesse ispirazione "E.. so che ti rispondo male..." fa un tiro dalla sigaretta, aggrottando la fronte "Insomma, te lo avevo detto all'inizio, dovevi andartene subito..." discorso lungo e sofferto per lei, che lo porta così alla conclusione, senza mai guardare lui "Te lo ripeto per l'ultima volta." adesso lo guarda, indurendo il tono della voce, così come lo sguardo che si fa deciso. "Ascolta il mio consiglio, vattene e dimenticami." alza le spalle, tornando invece a studiare la brace della sigaretta "Sei ancora in tempo..." sorride ora, un sorriso amaro che non segue benissimo da una parte della bocca, a causa ovviamente del taglio. Poco o niente si cura del fatto che lui abbia iniziato a mettersi comodo togliendosi la giacca.
"Ma che te ne frega se io ci stò bene a farmi trattare male da te?" torna a fissarla inclinando la testa di lato. Si alza.. prende una sigaretta.. l'odore del fumo ha risvegliato la voglia, la posa fra le labbra.. l'accende, fà un tiro e torna con l'attenzione sulla ragazza. "Capisco che tu non voglia dirmi gli affaracci tuoi..ma possibile che tenti pure di allontanarmi?!" dischiude le labbra, facendone uscire lentamente il fumo, assottigliando lo sguardo.. scuote la testa.. un pensiero gli torna per un attimo, si mette di profilo rispetto a lei "..tutte uguali.." sussurra fra sè,pensando ad un'altra persona. Si volta di nuovo verso di lei "Io sò quello che voglio.. e quello che è giusto per me!" il tono è meno pacato del solito e determinato "E io voglio stare dove sono!" finisce,riprendendo a fumare nervosamente.
"Non puoi voler davvero stare qui... Ti vuoi ancora più male di quanto io ne voglia a me stessa?" gli domanda, ora sta lentamente ma inesorabilmente rigirando la frittata verso di lui. Tradotto? Non ha intenzione di dire più nemmeno una sillaba su sè stessa, ma di sapere di lui. Soprattutto capire perchè lui si ostini tanto a voler rimanere a faticare tanto per qualcosa che lei non gli vuole comunque dire.
Ecco.. adesso si sente proprio Leen.. è questo che lei sente, quando lui l'apostrofa continuamente? Bè.. probabile.. Cammina per la stanza, mettendo la mano libera in tasca.. si ferma a guardarla, per un pò, gettando fuori lentamente il fumo. Il disappunto compare sul suo volto, corruga la fronte, mentre anche le labbra mascherano una smorfia.. incava lievemente le guance, continuando a fissarla, quando lei finisce.. "Io non.." mi odio.. si voleva dirlo.. ma è davvero così? Affatto, si odia eccome.. il suo peggior nemico?! Se stesso. "Non ho niente da fare là fuori" le risponde ora lui asettico, per farle capire che se anche se ne và, non ha niente da fare.
Comprende dalle parole di lui, dal suo nervosismo. Lo guarda muoversi per la stanza, visibilmente accigliato. "Rivolgi a te stesso quello che hai detto a me." replica, con la massima calma di chi non è al momento nel mirino "Tu puoi ricostruire te stesso, cambiare la tua vita. So che puoi trovare qualcosa di meglio." non specifica di cosa, lasciando invece a lui la libera interpretazione. Finisce la sua sigaretta, spegnendola in uno dei posaceneri sul tavolino di fianco al divano.
Ridicolo.. gli appare così la situazione. Non è abituato ad essere psicanalizzato. Sospira abbassando il viso e premendo la mano.. quella libera dalla sigaretta, sulla fronte, chiudendo gli occhi.. come se volesse spaccarsi la testa.. o se li facesse male. Torna a guardare la ragazza, più tranquillo. Scuote la testa "No..io ho provato troppe volte e ogni volta sono finito sempre peggio.." scuote la testa, guardando la sigaretta che porta alle labbra.. aspira il fumo.. poi scuote la testa. "Ho chiuso il sipario oramai e stò bene così" si avvicina alla finestra, dove prima era lei.. guardando con sguardo perso nel vuoto, quella luce che filtra dalla fessura.. "e comunque..io..non voglio morire" la voce è bassa, pacata.. mormora quelle parole, più come un'affermazione a se stesso.
Ancora lo guarda tormentarsi, lei avrà i suoi bei problemi, ma anche lui non scherza affatto. Lo guarda fermo alla finestra chiusa, dove era andata a rifugiarsi lei prima, quasi con comprensione o una sorta di dolcezza silenziosa, che a lui non viene manifestata ancora. Si alza, silenziosa, andando alle spalle di lui, soppesando ogni parola che lui ha detto più volte nella sua mente. Una volta che lo ha raggiunto, solleva una mano, come se volesse posarla sulla sua spalla, poi esita e la riabbassa, ma non si allontana "Allora lo sai com'è..." sussurra appena. "Solo che tu vuoi uscirne, altrimenti non saresti qui." aggiunge, calmissima, quasi conciliante, tanto che non sembra nemmeno la stessa persona di prima. Alla fine appoggia la mano sul davanzale, senza un motivo preciso, mentre con lo sguardo va a cercare lo spiraglio di una di quelle fessure fra le tapparelle.
Written
by Leen
Date:venerdì, 09 novembre 2007
Time:03:25

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"Close your eyes and begin to relax. Take a deep breath, and let it out
slowly. Concentrate on your breathing. With each breath you become more
relaxed. Imagine a brilliant white light above you, focusing on this light as
it flows through your body. Allow yourself to drift off as you fall deeper and
deeper into a more relaxed state of mind. Now as I count backward from ten to
one, you will feel more peaceful, and calm. Ten. Nine. Eight. Seven. Six. You
will enter a safe place where nothing can harm you. Five. Four. Three. Two. If
at any time you need to come back, all you must do is open your eyes. One."
Nothing seems real
I`m starting to feel
Lost in the haze of a dream
And as I draw near
The scene becomes clear
Like watching my life on a screen
[Text courtesy of Dream Theater, Scenes from a Memory 1999, Scene One: Regression]
The Scene [as it was effectively played on the stage on June 2005]
"Stammi bene a sentire, piccolo animale infuriato..." muove ora un altro passo verso di lei, la mano destra lascia cadere la sigaretta e muove dietro la nuca di lei, ad afferrarne i capelli e a tirarle indietro la testa di qualche centimetro, attento a non farle male però "se credi che io ti lasci andare ad affrontare tutta questa faccenda da sola, hai fatto il più grosso errore di valutazione della tua vita...e lo sai perchè...perchè tu non morirai..." lascia andare il capo di lei ora indietreggiando di un passo ad osservarla negli occhi ancora più belli ora che infuriano di rabbia "è l'ultima occasione che ho nella vita, e non me ne frega un emerito cavolo di cosa pensi tu, l'importante è quello che penso io, è sempre stato così e sempre sarà...tu non puoi morire da sola, non te lo permetterò..."
This is the memory that from my past comes up to my eyes, as a man told me that I shall want to live, not only accept life as a duty. I can't forget the sound of His voice when he explained me, in His way of telling things, of course, that He wanted to stay with me.
Dagli occhi di lei traspare ora il dolore insieme alla rabbia, deglutisce per cercare di ricacciare indietro le lacrime che negli ultimi giorni le affiorano sempre più spesso "cosa accidenti vuol dire tutto questo? cosa? io sono già sola, e non me ne frega niente, perchè me la sono sempre cavata da sola in tutta la mia vita" abbassa un po' la voce, che sembra quasi strozzarlesi in gola, ma il tono rimane arrabbiato e deciso "e non sei tu quello che decide della mia vita, sono solo ed esclusivamente io!" sottolinea con la voce l'ultima parola, quindi si volta, fa per andarsene, scappare da lui e da quella situazione...
I was only afraid of what I was hearing. I couldn't accept Him by my side under these conditions. I wanted to be alone, because my destiny was death for the cancer. I had so much things to do... prepare the testament to help my brother with his future life, leave something to thank Alicia and Rod for everything they had done for me. Then, say farewell to Christy and Mattew...
Mattew la rincorre raggiungendola in poche falcate, le afferra il polso destro...tirandola, stavolta non curandosi minimamente di farle o no male....si sta infuriando anche lui ora e non fa più caso alla forza che adopera, facendola ora girare con la forza ed afferrandole così le spalle "per una volta devi convincerti che stavolta non comandi un emerito... e devi ascoltare, così come ti avevo detto che non ti avrei lasciata andare... ti ho detto che non te lo permetto... riesci a capirlo?" la guarda ora lasciandole le spalle ed alzandole appena il mento "non te lo permetto...è la mia ultima occasione, il mio ultimo treno...e qui finisce la questione... puoi decidere di essere collaborativa ed accondiscendere ad avermi tra i piedi, o puoi scegliere di farti rincorrere per tutta la città....ti assicuro, se mi conoscessi un attimo più a fondo non avresti dubbi su quale atteggiamento tenere..."
He was stronger than me. But I must confess that I wanted to hear these words from Him. I hoped so hard He could love me as well as I loved Him. As I love Him now. But I couldn't resign.
Eileen cerca di divincolarsi, di sfuggire ancora "e perchè dovrei passare gli ultimi tempi della mia vita con te? dammi un buon motivo. Dovrei avere paura di te, che ora mi minacci? ti sbagli, sai, io non ho più paura di nulla!"
Mattew risponde, con il cuore che si stringe come in una morsa "Inannzitutto perchè io voglio così...in secondo luogo perchè sei... l' ultima possibilità che ho per dimostrare a me stesso che non possono morire tutte le persone che amo senza che io possa muovere un dito...tu non morirai, Eileen..." afferrandole ora le spalle e scuotendola appena percettibilmente "tu non puoi morire...no...perchè io non lo permetterò...io ti amo maledetta imbecille, ti amo più della mia stessa vita..." il tono, la voce è paragonabile a quello del vento che spira...tanto è lieve...non sa se ha sentito, indipendentemente da ciò...si volta....e si allontana ora lui a grandi passi da dove è arrivato, dalla confusione della sua stessa mente, dalle sue paure più profonde.
And now, more than two years after that scene, I must hear from someone I have hardly talked with in a stupid, lurid pub downtown, similar words that make me fall deep inside my memory again. And make me suffer...
[Present: James' Unconscious Words]
Alza gli occhi al cielo,posando le mani in tasca,al sentire le parole della ragazza, che ancora ostentano una testardaggine insormontabile. "Senti,siccome ho sempre sognato di essere come il Morfeus di Matrix.. ti dò due opzioni.. la prima sono queste..." tira fuori le chiavi della Monster.. "La seconda.." si indica "Sono io. Queste" fà oscillare ancora le chiavi fra le dita "Sono la morte.. io.. la vita.. cosa scegli?!" adesso ironizza "Certo... è logico chiunque sceglierebbe me.. insomma sono discreto.. alto, atletico.. sguardo magnetico.." si elogia scherzosamente. "Ma non devi scegliermi per questo.." adesso è di nuovo serio "Ma perchè rappresento la vita.. e tu vuoi vivere, non è così?!"
Le parole di lui, ancora, adesso le offre una scelta fra le chiavi della sua moto e lui. Un sorriso amaro le compare sul viso, ancora chinato verso il casco e il serbatoio della moto. Non lo guarda, le basta ascoltare. E poi replicare. "Voler vivere e dover vivere sono cose diverse. Le chiavi, James." ecco la sua voce, grave, seria, ma mai e per nulla esitante oppure venata di dispiacere. Lei dice queste cose come potrebbe parlare del tempo atmosferico. E non lo guarda, guarda il casco, rimuginando sulle parole che lui ha pronunciato molto prima. Ripensando al suo "Soprattutto,pensi che io sia disposto a darti retta?" a fare da macabro eco alla sua memoria di anni prima...
"Dovere..già..vivere è proprio questo..un dovere!" la canzona serrando la mascella, in un'espressione determinata, fissandola come a volerla polverizzare.. abbassa lo sguardo,scuote la testa "Sei tu,che lo fai diventare un dovere. Vivere è anche un piacere. Anzi è" puntualizza "Un piacere!" le allunga le chiavi.." Ma tanto non lo capirai mai!" l'espressione del suo viso e dei suoi occhi è quasi di rimprovero,ma anche rassegnata..anche se ancora spera che lei non le prenda.
Eccolo che arriva, che prepotente si impossessa della sua mente nel tempo di un battito di ciglia, il ricordo non rimane più nell'angolo in cui lei lo aveva messo, ma prepotente torna a farsi avanti, riempiendole la testa, le orecchie, gli occhi. "se credi che io ti lasci andare ad affrontare tutta questa faccenda da sola, hai fatto il più grosso errore di valutazione della tua vita...e lo sai perchè...perchè tu non morirai..." le parole che le riecheggiano nella testa, Leen incapace di fermarle. Abbassa ancora di più il viso, lasciando i capelli neri a caderle davanti, mascherando quello sforzo immane per ricacciare indietro quello che lei vede prima che finisca per ucciderla lasciandola - a tutti gli effetti - viva e vuota. Non si avvede di quelle chiavi che stanno per tornare in suo possesso, non sente le parole di James. I pugni di lei si stringono convulsamente, facendole sbiancare le nocche, fra la superficie del serbatoio e quella del casco, le labbra vengono morse con forza, così come serrati sono gli occhi. Incapace di agire, incapace di scappare, incapace di fare altro che non cercare di scacciare quello che le fa male da dentro...
How could it be possible?!? Why is he following me this way? He says he's interested in me, but I'm not interesting at all... Because I'm an old and sad alone woman, who keeps a promise waiting for death to come...
Written
by Leen
Date:mercoledì, 07 novembre 2007
Time:03:19

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I seriously damage health. Please, keep away from me. Leave me alone as I am supposed to be. I am dangerous, I know. Everyone I loved [- I lov'd alone -] suffered then died. I can't be responsible for other lives, innocent lives, again. I can't afford that.
I think of the people who shared a part of their lives with me. The final one, of course.
Erik, my family. Since I knew he perished in a fatal accident in Seattle, I saw that I must not give my love to anybody. I didn't act as a good sister for him, he counted on me and I failed in almost everything. I'm sorry, lil' bro.
Mattew. I don't know in he's alive or not, but probably he died long time ago. I can feel just an empty hole in my heart, so I know he cannot love me anymore. He died, I must face this reality. I must go on alone, from now until the day of my death. I have just to keep faith at the promise... that's the hard stuff...
My son... he never lived. I killed him when he was so young, so delicate. I failed as a mother as well...
Luke. Killed by a bullet which wasn't destinated to him. What can I say?
And all the people I met... all died or missing.
I am dangerous. People should not share their time with me, because I can kill.
Matt once said: "Make me see that not all the people I love must die". I can't say the same. Nobody can show me that.
Leen
I am sorry for everything.
Written
by Leen
Date:mercoledì, 07 novembre 2007
Time:02:34

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| Leen
Theiler |
.¤°Leen°¤.
¤
Nome: Eileen Brooke Theiler
¤ Data di nascita: 22 Gennaio 1980
¤ Luogo di nascita: Chicago, IL
¤ Nazionalità: USA
¤ Attuale residenza: Los Angeles, CA
¤ Attuale occupazione: nessuna
¤ Precedenti occupazioni: modella, imprenditrice
¤ Stato civile: non pervenuto
Caratteristiche
fisiche:
¤ Altezza: 1,76 m
¤ Capelli: Neri
¤ Occhi: Grigi
¤ Segni particolari: una cicatrice verticale sotto l'ombelico
†
Sguardo distaccato e lontano, viso malinconico e serio, mai
realmente sorridente. Veste sempre e solo di nero, maglia, jeans,
anfibi, giacca di pelle.†
.¤°Leen°¤.
¤ Solitaria, schiva e malinconica, all’apparenza,
quando parla, è sempre distaccata, distante, come se
nulla potesse effettivamente avvicinarla al presente. Uno sguardo
deciso, a celare qualcosa che non deve essere raccontato. Posata
e molto gentile nei modi, attenta ed acuta osservatrice che
spesso pare riflettere molto prima di parlare. ¤
¤ I suoi atteggiamenti e comportamenti sono spesso celati
dal mistero, alcuna spiegazione logica pare poter essere trovata
per il suo modo di rapportarsi a luoghi, cose e persone. A tratti
fredda, a tratti dolce e gentile. ¤
¤ Night Angel ¤ Black Orchid ¤
¤ Ho un terribile vizio, quello di frequentare cattive
compagnie. Quindi, frequento solo me stessa. Il che forse è
peggio. ¤
¤
The Past ¤
"A
vederti non si direbbe mai, Leen, ma tu sei un demonio dal viso
d'angelo"
...Ho lottato per me stessa e per le persone che amo...
...Ho vinto...
•.il dado è tratto.•
.¤°Leen°¤.
¤ Sola ¤
¤
Mattew ¤ per sempre unico Amore della mia vita
¤ Erik ¤ Fratellino
¤ Christy&Angel ¤
¤ Kirk ¤
¤ Morgante ¤
¤
Moon, la sua gattina
.¤°Leen°¤.
Alone
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| Leen's
Movie Songs |
*Eileen*
There
are things we cannot see that hang
Within her sight
There are people we won't remember that
Dance with her at night
Eileen's
calling me
To sit awhile and talk to trees
Eileen can't you see
The songs you sing are scaring me
Eileen,
Eileen
She
romances with the moon
Full and alone
It's really a street light
It's something we all know
[Lyrics
by Skid Row]
*Letter
to Dana*
Dana,
my darling, I'm writing to you.
'Cause your father passed away, it was a beautiful day
And I don't want to bother You anymore,
I used to hope you'd come back
But not anymore Dana.
My
eyes might have betrayed me, but I have seen
Your picture on the cover of a filthy magazine
And I think my heart just cannot handle that
Dana, my darling, would be so bad.
Dana
my darling I'm writing to you
'Cause your mother passed away it was a really rainy day
And I didn't mean to bother you anymore
Your mother wished... Come visit your fathers grave, Dana
Your
father disowned you because you have sinned
But he did forgive you in condition he was in
And I hope you won't do those things anymore
Dana My darling I'm waiting for
Little
Dana O'Hara oh, oh Dana my dear,
How I wish that my Dana was here
Little Dana O'Hara decided one day
to travel away, far away
No,
you can't surprise me anymore, oh oh
I've seen it all before
But it seems I cannot let you go
Dana, Dana, Dana, Dana
And
I think that I told you, I'd wait for you forever
Now I know someone else's holding you,
so, for the first time in my life - I must lie
Lie's a sin, mess that I am in,
Love is not the thing I feel know
I promise you... I won't write again 'til the sun sets
behind your grave
Dana,
oh, Dana I'm writing to you, I heard you passed
away it was a beautiful day
I'm old and I feel time will come for me, my diary's
pages are full of thee
Oh
Dana O'Hara oh, Dana my dear,
How I wish that my Dana was here
Little Dana O'Hara decided one day
to travel away, far away
Little
Dana O'Hara oh, Dana my dear,
How I wish that my Dana was here
Little Dana O'Hara decided one day
to travel away, far away
[Lyrics
courtesy of Sonata Arctica]
*Memories*
In
this world you tried
Not leaving me alone behind
There's no other way
I'll pray to the gods: let him stay
The
memories ease the pain inside
Now I know why
[Chorus:]
All of my memories
Keep you near
In silent moments
Imagine you'd be here
All of my memories
Keep you near
The silent whispers, silent tears
Made
me promise I'd try
To find my way back in this life
I hope there is a way
To give me a sign you're okay
Reminds me again
It's worth it all
So I can go home
[Chorus:]
All of my memories
Keep you near
In silent moments
Imagine you'd be here
All of my memories
Keep you near
The silent whispers, silent tears
Together
in all these memories
I see your smile
All the memories I hold dear
Darling you know I love you till the end of time
[Lyrics
courtesy of Within Temptation]
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| Sorrows |
L'unico
Dolore è di essere lontano da Te, Mattew.
A te ho fatto una promessa, ed ora e per sempre
la manterrò. In segno di quell'Amore
che ci ha uniti fin dal primo momento in cui
ci siamo guardati negli occhi, io non verrò
mai meno a quella promessa che ti ho fatto con il cuore,
Matt. Io sopravviverò, qualunque cosa
succeda, io vivrò, perchè non
tutte le persone che ami devono morire. No Matt, ho lottato
per te una volta, ho continuato a lottare e
mai ho perso la speranza. E ancora non mi arrendo.
Vivrò per te.
|
| Never
Die, Always Survive |
Più
dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa
in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette
in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice…è
finita.
No.
Finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche
se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite
da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che
ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni
mattina hai un esame peggio che a scuola….Te, implacabile
arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà,
deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così
ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che
lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo
di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia
ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai
il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita. Peggio,
se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane.
Sei stanca. C'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare,
che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo
stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro
casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con
le altre…."io sto bene così, sto bene così,
sto meglio così"…e il cielo si abbassa di
un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato
Natali e Pasque, in quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima,
ed è passato tanto tempo e ce ne hai buttata talmente
tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo
specchio, perché non sai più chi sei diventata.
Comunque
sia andata, ora sei qui. E so che c'è stato un momento
che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque
fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella
tua solitudine, ed è stata crisi.
E hai pianto.
Dio, quanto piangete.
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre
camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro,
sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore,
perché l'aria buia ti asciugasse le guance.
E poi hai scavato, hai parlato…quanto parlate ragazze.
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga
sei metri che dia un senso al tuo dolore…."perché
faccio così?"…"com'è che ripeto
sempre lo stesso schema?"…"sono forse pazza?"…Se
lo sono chiesto tutte. E allora... vai, giù con la ruspa
nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia
di tasselli, un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel
grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta
in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque. Ha dentro un istinto
che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova
forma per la tua nuova "te", perché ti è
toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa…
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi
di nuovo di sé stessi o farlo per la prima volta è
come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va
in corsa... E' un'avventura ricostruire sé stesse, la
più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa,
dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli.
Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso
modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna
a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti
devono vedere e capire…"attenti…il cantiere
è aperto…stiamo lavorando per voi... ma soprattutto
per noi stesse…".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita
è la più grande meraviglia, per chi la incontra
e per sé stessa.
E' la primavera a novembre, quando meno te la aspetti.
(Jack
Folla in "Donne in rinascita")
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written by Elsker Av Mørke© ~ Lover of Darkness©
exclusively for Leen ~ Eileen Brooke Theiler
on October 8, 2007. All rights are reserved to the author. For
the images: Leen is Liv Tyler, sticker by DeviantArt digitally
modified by Lover of Darkness 2005. Leen is a copyrighted character,
NEVER TRY TO EMULE ME!
Attenzione! Leen è un personaggio di fantasia, nato per
un gioco di ruolo online e continuato ad esistere grazie alla
fantasia di chi lo ha creato e di chi ha voluto continuare a
giocare con lei. Nulla di quello che è descritto in questo
blog si riferisce a fatti o persone reali. Ringrazio particolarmente tutti coloro che hanno permesso a Leen di vivere la sua vita, donandole emozioni, situazioni, tutto quello che è scritto in questo blog e nei siti correlati, che raccontano la sua storia. William Shakespeare, in uno dei suoi sonetti, ha scritto: "So long as men can breathe or eyes can see/ So long lives this, and this gives life to thee." Prendo le sue parole per Leen. Fino a quando la sua storia rimarrà scritta, la sua vita potrà continuare.
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